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Ultimo evento di Club

 

 

Bollettino n. 13

19 Febbraio 2018

 


Presso il Golf Club “L’Albenza” si è svolta la conviviale del 19/2 con l’intervento quale relatrice della Dott.ssa Giovanna Mangili Direttore di struttura complessa di Patologia neonatale presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

 

La relazione della dott.ssa Mangili ha descritto un aspetto fondamentale della nuova neonatologia avviata presso il nuovo ospedale Papa Giovanni XXIII.

 

Si tratta dell’evoluzione delle cure e assistenze al neonato e alla madre che, ora su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ispirata alla Convenzione per i diritti dell’Infanzia approvata a New York nel 1989, richiede un cambiamento del modello di assistenza: il neonato deve essere insieme alla madre durante tutta la permanenza nella struttura ospedaliera ed essere alimentato dal latte materno, salvo ovviamente eventuali patologie o problematiche che possono insorgere.

 

Il latte materno è di importanza fondamentale per il bambino ed è lo standard alimentare per lui.

Il modello di assistenza prevede che sin dall’inizio si avvi il contatto pelle-a-pelle con la madre con cui viene da subito tenuto a contatto appena partorito.

 

Durante la gestazione il bambino vive in un ambiente protetto, senza gravità, senza luce, dove sente il battito del cuore materno e il travaglio e il parto sono i momenti più importanti e traumatici nella vita dell’individuo che passa dal ventre materno al mondo esterno.

In questo modo il neonato riconosce la mamma, ne sente l’odore (l’olfatto è completamente sviluppato) e l’attaccamento al seno è uno stimolo per la madre perché favorisce la produzione del latte materno.

 

Anche il ruolo dell’infermiera è cambiato, diventa un importante sostegno per la madre che impara ad accudire il bambino e a conoscerlo. Fare tutto questo in ambiente protetto favorisce questa fase e da’ maggior sicurezza.

 

I nenonati che stanno in stanza con la mamma hanno minore incidenza d infezione, il contatto trasferisce la carica batterica dalla mamma al bambino a cui passa gli anticorpi e l’allattamento al seno produce una forte riduzione delle infezioni, anche quelle nosocomiali, in particolare quelle gastrointestinali.

 

Come è stato sviluppato questo modello di assistenza?

Prima del trasferimento dal vecchio al nuovo ospedale tutto il personale ha seguito corsi formazione, specialmente quelli raccomandati da Unicef; vengono svolti incontri con le future mamme dove si spiega la modalità del rooming in, la sala parto ha anche attrezzatura per parto in acqua, è favorita la presenza del padre anche in camera con il bambino…

 

Le madri rimangono 2 ore dopo il parto in sala parto e tutte le sale parto so al proposito attrezzate in modo che il bambino anche in sala parto non viene allontanato dalla mamma.

 

Esiste un’isola neonatale di fronte alla sala parto con 3 lettini di rianimazione pronti con il materiale già pronto in siringa e cambiato 3 volte al giorno perché in caso di complicazioni non solo i minuti ma anche i secondi sono fondamentali.

 

Perché “nasce l’uomo a fatica ed è rischio di morte il nascimento” G. Leopardi.

 

In nessun momento della vita di un essere umano avvengono transizioni così grandi e importanti, e il travaglio serve a preparare questo momento

 

Al Papa Giovanni XXIII nascono circa 4200 neonati all’anno, e tutti seguono questo iter (l’ospedale è per numero di nascite il secondo in lombardia dopo la Mangiagalli di Milano)

 

Il cambio di ospedale ha coinciso con il cambio del modo di lavorare, tutto il team ha compreso e si è messo a disposizione per questo cambiamento che è partito con il trasferimento nella nuova struttura.

 

E’ stata creata una banca del latte, che viene controllato, pasterizzato e surgelato. Esiste un nido, per pochi bambini, quelli che hanno piccole patologie o quando la mamma non può stare con il neonato.

 

Dunque impegno a promuovere e a sostenere l’uso del latte materno e rendere la madre nella miglior condizione per accudire il neonato una volta a casa.

 

 

22 Febbraio 2018

Venerdì 22 febbraio presso il Centro Salesiano ‘Don Bosco’ in Treviglio, è stato proiettato il film ‘Fantozzi’ primo della serie interpretata da Paolo Villaggio. L’evento è stato organizzato dal Distretto per tutti i Club Rotary del Gruppo Orobico Due con l’intento di patrocinare una raccolta fondi a favore del Progetto ‘End Polio Now’.

Purtroppo la partecipazione dei Soci è stata minima ma il nostro Club, come tutti gli altri Club del Gruppo, devolverà una donazione a favore di questa importante campagna umanitaria.

 

5 Marzo 2018

“ SMALL VS /LARGES : OPPORTUNITA’ DI SPECIALIZZAZIONE-AGGREGAZIONE PER LE PICCOLE MEDIE IMPRESE ”

Relatore: dr. Ewald Kuijper, Consulente Aziendale

 

 

 

 

Brillante relazione la sera del 5 Marzo, con una platea di ascoltatori attenti ed interessati a un argomento di grande attualità: Piccole aziende vs. grandi aziende, quali opportunità? Aggregarsi per far fronte comune alla forza dei grandi o restare “piccoli” e indipendenti?

 

Domande a cui ogni azienda ha la propria risposta, o se la deve dare.

 

Le grandi aziende impongono le loro regole, scelgono i fornitori che vengono “nominati” in base alle loro caratteristiche e a quanto sono appaiono importanti e necessari, se non strategici, ai loro clienti.

Se quindi io sono imprenditore e devo fronteggiare il grande cliente, devo capire e di conseguenza scegliere se presentarmi solo o aggregandomi con altre aziende per “affrontare” il grande cliente.

 

Occorre dunque capire chi si deve aggregare e chi no.

Se la mia azienda ha una forte specializzazione, ha asset che la rendono appetibile e necessaria al cliente allora non ha necessità di aggregarsi, può e deve andare avanti da sola.

Se sono riconosciuto come eccellenza posso andare avanti da solo.

Diversamente mi devo aggregare per forza.

 

Nel primo caso devo capire quale valore aggiunto voglio o posso dare alla mia azienda, tenedo conto di anti fattori ma comunque concentrandomi su uno solo o pochi aspetti in modo da concentrare le risorse e le energie per raggiungere l’obiettivo.

Non si devono disperdere le forze, meglio concentrarsi e imporsi pochi obiettivi ma da perseguire assolutamente.

 

Fare quindi la “lista della spesa” e andare fino in fondo e conoscere bene cosa NON fare:

 

1-smettere di prendere rischi

2-essere inflessibili

3-isolarsi

4-credersi infallibili

5-giocare scorretto

6-non prendersi il tempo per pensare

7-rimettere tutta la nostra fiducia in esperti e consulenti esterni

8-mandare messaggi confusi e non affrontare la realtà

9-amare la propria burocrazia

10-avere paura del futuro

11-non ascoltare

 

Sono cose che un buon imprenditore conosce, ma spesso alcune vengono poco considerate e forse, a parere di chi scrive, il punto meno tenuto in conto è il sapersi prendere il tempo per pensare.

 

Non posso fare pensare qualcun altro, è un aspetto non delegabile; abbiamo fior di consulenti che ci possono supportare, ma come scritto al punto 7, è determinante dare fiducia a chi la merita ma alla fine la decisione e il pensiero deve essere “nostro”, perché solo noi conosciamo la nostra azienda, i nostri competitor, i nostri clienti.

 

Oggi molti fondi sono alla ricerca di opportunità date da aziende che hanno potenzialità per crescere, ma occorre prestare molta attenzione: il fondo in sé non ha la mission di fare crescere aziende ma di guadagnare tramite le aziende, dotandole di strumenti finanziari che le facciano crescere per poi guadagnare sulla cessione delle stesse o delle quota posseduta ricavandone notevoli plusvalenze.

Obiettivo legittimo, ma non è nella logica aziendale.

Le imprese hanno possibilitò di crescere anche senza aprire il proprio capitale a terzi, se sono aziende sane c’è un sistema creditizio che permette di crescere.

 

Dunque specializzarsi e creare eccellenza è il modo per affrontare grandi clienti, granzi aziende.

Se non ve ne è la possibilità, per svariate ragioni (che non significano che l’azienda non sia un’ottima azienda) allora l’aggregazione è la carta vincente.

 

Molto interessante il dibattito che è seguito all’intervento del dott. Kuijper e che si è concluso con il consueto omaggio che il nostro Club riserva a tutti i relatori, l’ottima magnum di spumante Berlucchi del nostro socio Arturo Ziliani!

 

12 Marzo 2018 

Gamec, visita guidata alla mostra

“Raffaello e l’eco del mito”


 

La serata del 12 Marzo ci ha visti partecipare, numerosi e attentissimi alla visita guidata alla mostra “Raffaello e l’eco del mito” allestita presso la Gamec a Bergamo.

 

Una mostra molto ben curata dove sono stati messe a fianco delle opere di Raffaello Sanzio da Urbino le opere che ne hanno influenzato e ispirato l’attività artistica e le opere che sono state ispirate o influenzata dall’arte del grande pittore urbinate.

 

“Figlio d’arte” che ha appreso il mestiere dal padre Giovanni de’ Santi ( da cui il cognome Sanzio in particolare derivato dal latino "Sancti" con cui Raffaello sarà poi solito, nella maturità, firmare le sue opere) cresce nella bottega del padre che muore presto, lasciando il giovene Raffaello orfano a soli 11 anni ma che con grande talento, probabilmente forte di esperienze maturate anche presso la bottega del Perugino, raggiunge rapidamente una maturazione artistica che non può prescindere da un avviamento molto precoce alla professione pittorica e porta avanti sin da giovanissimo la bottega del padre.

 

La vita di Raffaello scorre tra Urbino e la corte dei Montefeltro dapprima per poi approdare a Siena, Firenze e quindi Roma e nel breve tempo della sua vita lascia una serie straordinaria di opere che ne fanno uno degli artisti più importanti e famosi del Rinascimento italiano.

 

Le opere di Raffaello sono conservate nei più importanti musei del mondo e in collezioni private che questa mostra, benchè non esaustiva perchè incompleta di tutte le opere, ha lasciato nei visitatori una forte impressione, accompagnata dalla possibilità di vedere, e ad avere illustrate dalle brave guide della Gamec, quanto siano interessanti e interdipendenti tutte le altre opere che hanno influenzato o ne sono state influenzate da quanto ci ha lasciato Raffaello Sanzio, morto a soli 37 anni nel pieno della sua carriere artistica.

 

Un'altra testimonianza della grandezza italiana nel mondo e un altro esempio di come le nostre Istituzioni ne sanno valorizzare la straordinaria bellezza.

 

La serata, iniziata alle 19, si è conclusa con una simpatica tavolata e un’ottima pizza al Ristorante “La Torre” nei pressi del Palazzetto dello Sport di Bergamo.

 

 

19 Marzo 2018 

Parliamo di innovazione: Industria 4.0

 

 

La serata del 19/3 ha avuto come relatore Gianluigi Viscardi sul tema “Industria 4.0 e innovazione”

 

Gianluigi Viscardi, fondatore e presidente di Cos.Berg. costituita nel 1982 insieme ai fratelli, impiega circa 100 persone in Italia, Slovenia, Francia e Brasile, produce macchine speciali e sistemi per l’assemblaggio per svariati settori dell’industria, progettando e costruendo strumenti con l’impiego delle più moderne tecnologie.

Convinto assertore dell’open innovation, ricopre importanti ruoli all’interno di Confindustria Lombardia e altre associazioni (Intellimec, Ucimu, Aidam) ed è presidente del cluster nazionale “Fabbrica intelligente”.

 

Gianluigi Viscardi ha esposto il significato di Industria 4.0, termine coniato nel 2009 in Germania ad indicare la quarta rivoluzione industriale: la prima avvenuta nel XVIII secolo con l’avvento della macchina a vapore, la seconda all’inizio del XX secolo con la scoperta e l’applicazione dell’elettricità e l’introduzione della catena di montaggio, la terza all’inizio degli anni ’70 del XX secolo ed ora la quarta, all’inizio del XXI secolo con l’avvento di Internet, della connettività tra le macchine e i sistemi cyberfisici.

 

Nell’era della digitalizzazione il valore di un’azienda non è più solo misurabile sugli asset concreti ma sono intervenuti gli aspetti “intangibili” che rendono più complessa l’attribuzione di valore.

 

Il passaggio dalla prima rivoluzione industriale alla seconda ha impiegato due secoli, dalla seconda alla terza meno di un secolo e dalla terza alla quarta solo 30 anni.

Il cambiamento è nel futuro e la base della quarta rivoluzione è la meccatronica: elettronica, meccanica e informatica, un mix straordinario e potentissimo che sta determinando la rivoluzione 4.0

 

Si passa da industra “pesante” a industria “pensante”.

Il prodotto diventa più “intelligente”, interconnesso, facente parte di un sistema fatto di oggetti che dialogano tra loro.

Il Ministero dell’Industria italiano nel 2012, ministro Profumo, ha creato i “Cluster” nel 2012, con l’obiettivo di far crescere “dal basso” la domanda per indicare al Governo i bisogni e le necessità per lo sviluppo dell’industria e quindi dell’economia italiana.

 

Viscardi ritiene che in tutto questo non si stia accompagnando correttamente le imprese a causa dell’eccesso di burocratizzazione, della sovrapposizione di competenze e da qui la necessità di snellire i processi che consentano lo sviluppo ed eliminare le storture che rallentano e a volte impediscono l’evoluzione del sistema manufatturiero italiano.

 

La personalizzazione del prodotto sta chiedendo all’industria di diventare estremamente flessibile, ritornando ad un concetto di prodotto artigianale ma costruito con logiche di scala industriale: mentre Ford dichiarava che “puoi scegliere qualsiasi colore per la tua automobile purchè sia nero” oggi non esistono due autovetture identiche: la possibilità di personalizzare il prodotto automobile ha introdotto un concetto che sembrerebbe impossibile da gestire, ma è oramai consuetudine che si entri dal concessionario (o nel sito web del costruttore) e “crearsi” la propria vettura secondo i propri gusti e necessità, scegliendo oltre alle caratteristiche proprie dell’automobile (motori, alimentazione ecc..) anche le caratteristiche degli interni, degli allestimenti, degli optional che combinati insieme fanno si che non esistano due vetture identiche.

 

Come l’industria automobilistica è riuscita, così tutte le industrie sono o saranno costrette ad affrontare il problema in questi termini; tutto ciò grazie alle tecnologie informatiche oggi, e sempre più in futuro, disponibili.

 

Chiaramente questo comporta un cambio radicale di atteggiamento che coinvolge tutto il mondo industriale, ad iniziare dalle persone che devono essere formate per affrontare il cambiamento.

 

Altro argomento di drammatica e fondamentale importanza è l’aumento dl numero dei consumatori (sis stima che fra tre anni ci saranno 3 miliardi di consumatori nel mondo) e della progressiva riduzione delle risorse: diventa indispensabile pensare in termini di riciclo e riutilizzo della materia prima, nasce l’economia circolare. L’uomo è costretto a trovare il modo di riutilizzare ogni componente dei prodotti al termine del loro ciclo di vita, la materia prima subirà un importante aumento di costi dovuti alla progressiva scarsità della disponibilità.

Si prevede che questo cambiamento di pensare e agire genererà un grande numero di posti di lavoro.

 

Quale è il paese che meglio di tutti è in grado di affrontare meglio il prossimo futuro? E’ l’Italia, con le piccole imprese e il suo tessuto artiganale e industriale, con la nostra capacità di affrontare e risolvere i problemi, con la nostra inventiva e creatività. Siamo in una posizione assolutamente privilegiata.

 

Molto interesse intorno alla relazione di Gianluigi Viscardi che ha generato un interessante discussione al termine dell’intervento, concluso dalla Presidente Carla Rota Mangili con un sentito ringraziamento e con l’omaggio consueto al relatore della serata.

 

 

 


 

Rinnovo Accordo di Collaborazione Con Comunità Per Minori Di Sorisole (Bg) “Don Lorenzo Milani” – Patronato San Vincenzo

Il giorno 29.09.2014 a Borgonato (Bs) presso Palazzo Lana Berlucchi, è stato rinnovato l’Accordo di Collaborazione volontaria e gratuita fra il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina, rappresentato dal suo Presidente pro-tempore (2014/2015), Umberto Romano, e don Fausto Resmini, direttore della Comunità per Minori di Sorisole "don Lorenzo Milani" con sede presso il Patronato S. Vincenzo in via Madonna dei Campi, 38 - 24010 Sorisole (BG), ciascuno a ciò appositamente autorizzato in nome e per conto dei rispettivi Enti, in forza delle deliberazioni dei rispettivi organi esecutivi.

L’Accordo ha per oggetto la disponibilità da parte del Rotary Club Sarnico e Val Cavallina (con la collaborazione degli altri club sostenitori: RC Bergamo Nord, RC Treviglio, RC Romano Lombardia e RC Dalmine Centenario) a fornire prestazioni di consulenza orientativa specialistica a favore della Comunità per Minori di Sorisole secondo le richieste rivolte, quando ritenuto necessario, da parte dell'Ente stesso. Il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina e gli altri Clubs sostenitori hanno infatti tra i soci tanti con professionalità specifica e adeguata alla funzione di consulenza e orientamento a favore delle persone in condizioni di disagio sociale ed economico.

Con il rinnovo dell’Accordo, il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina e la Comunità per Minori di Sorisole si impegnano reciprocamente ad ospitare, a titolo gratuito, sui propri portali web, i loro banner di riferimento per illustrare le forme di collaborazione avviate nel settore sociale e culturale.

 

dedicarsi alla
PORTALE COMUNITA' "DON MILANI"

 

 

 

 

Progetto comunicazione

Anche per l'anno rotariano 2016/2017 obiettivo rimane sempre quello di “avvicinare” il più possibile il Rotary al territorio in cui opera, incrementando i rapporti di collaborazione con le Istituzioni locali. In linea con questo filo conduttore, è stato già rinnovato il protocollo d’intesa (firmato la prima volta il 12 dicember 2011) che prevede una collaborazione tra il nostro Club ed il Consorzio Servizi Val Cavallina, con estensione anche al territorio della Comunità Montana dei Laghi.
Attraverso questo progetto, il Consorzio si impegna ad ospitare a titolo gratuito sui propri portali istituzionali e turistici il banner di riferimento del Rotary Club, con una web page di rimando e illustrazione delle forme di collaborazione avviate con il sodalizio nel settore sociale e culturale. Da parte sua, il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina si impegna, secondo il principio di reciprocità, ad ospitare a titolo gratuito sul proprio portale istituzionale il banner di riferimento del Consorzio Servizi Val Cavallina e del relativo portale istituzionale e turistico sul proprio sito web istituzionale, con una web page di rimando e illustrazione delle forme di collaborazione avviate con il sodalizio nel settore sociale e culturale. Intendimento di questo progetto è quello di promuovere il territorio e la conoscenza dei grandi progetti del Rotary.




PORTALE ISTITUZIONALE

PORTALE TERRITORIALE

 

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PORTALE TURISTICO

 


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Ristorante "Al Vigneto"

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Incontro ad Avallon con i Club Gemellati

 

Lunedì 14 Maggio 2018 - Cantine Berlucchi

Interclub con Rotary Club Bergamo Ovest

Serata aperta a coniugi e amici

 

Sabato 19 Maggio 2018 ore 19:00 - Palamonti Bergamo

Interclub con Rotary Club Clusone

Serata aperta a coniugi e amici


Lunedì 21 Maggio 2018 - Luogo da definire

Interclub Gruppo Orobico Due

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