Banner

News Internazionali

 

NEWS E ATTUALITA' 

News e Attualità 

Riviste 

Press Center 

Blog

Social Media 

 

I NOSTRI PROGRAMMI 

I nostri programmi 

 

LE NOSTRE CAUSE 

Le nostre cause  

Il nostro Territorio

Per visualizzare il Territorio in cui opera il RC Sarnico e Val Cavallina, clicca sugli allegati (pdf 1 - pdf 2).

 

Ultimo evento di Club

Bollettino n. 11-12-13 a.r. 2019/20

 

 

Bollettino n. 11 del 13/1/2020


“Progetto Service alla comunità di Nazareth”


“Voi siete belli”

 

Ecco come esordisce Don Emilio Brozzoni, quando accoglie le persone che cercano aiuto presso la sua struttura, per rompere il ghiaccio scavando negli sguardi alla ricerca di reazioni.

 

La serata è stata molto interessante soprattutto per i contenuti degli argomenti e le modalità con cui sono stati esposti, Don Brozzoni è sicuramente una figura atipica nel contesto in cui siamo soliti vedere i preti. Nel presentare il progetto “Casa di case” e la comunità Nazareth, va diritto al sodo e senza filtri, al centro di tutto c’è "l’Amore" per il prossimo, che trasuda da ogni suo sguardo, parola e comportamento.

 

Quando ci ha fatto degli esempi sull’amore di Dio, prendendo la parabola del figliol prodigo come esempio, ha dato una chiave di lettura sul bene e il male interessante e su cui riflettere : il paradiso è dentro e attorno a noi.

 

Quindi ha interpretato i dipinti del suo amico Arcabas, nato a Trémery il 26 dicembre 1926. Di madre tedesca e di padre francese, Arcabas trascorre l'infanzia a Metz. Durante la Seconda guerra mondiale viene arruolato nell'esercito tedesco, ma riesce a disertare e a rifugiarsi a Parigi, dove frequenta l'École nationale supérieure des beaux-arts e si diploma nel 1949.

 

La sua fonte principale d'ispirazione è stata la Bibbia, dando vita a un'arte sacra semplice e accattivante, intrisa di un senso fiabesco ma attenta alle istanze del moderno, seppure addolcite; il suo stile molto apprezzato per l'uso esuberante e festoso del colore, in cui abbondava l'uso - anche simbolico - dell’oro.

 

Nella cripta dove Don Brozzoni ci ha accolto ci sono i suoi dipinti che raffigurano la resurrezione:

 

 

 

in questo dipinto sono rappresentati  due pellegrini e il misterioso viandante (Gesù) che si accosta a loro durante il cammino, il colore oro che è sempre presente nei suoi dipinti rappresenta l’amore.

 

Il progetto "Case di case":

 

Il progetto che ci ha presentato è incentrato sull’accoglienza e inclusione, famiglie che hannon esperienze prolungate di accoglienza famigliare (affidi, adozione mite, pronto intervento, ecc..), che desiderano sperimentare una forma di fraternità (co-housing). Le persone destinatarie di queste attenzioni sono:

- minori che escono dai percorsi di tutela

- soggetti adulti che vivono una situazione di vulnerabilità

- adulti che, dopo i percorsi riabilitativi, hanno la necessità di un vicinato solidale

- situazioni di pronto intervento

- madri o padri soli con figli

 

Per questo progetto la comunità ha realizzato una struttura che prevede 3 appartamenti a dimensioni variabili per le famiglie accoglienti e un quarto spazio costituito da 2 bilocali e 4 monolocali adibiti ad ospitalità.

 

Il nostro Club ha destinato un service a favore della comunità Nazareth

 

Nella struttura siamo stati ospitati per una smart dinner conclusasi con il consueto omaggio che il Rotary Sarnico e Valle Cavallina riserva ai relatori della serata.

 

Redazione a cura di Ewald Kuijper

 

 

Bollettino n. 12 del 20/1/2020 - a.r. 2019/20


“Prof.ssa Vitali Scuola Primaria Sarnico,

presentazione attività della scuola e nostri interventi”

 

La conviviale di lunedì 20 Gennaio u.s. ha avuto come relatrice la Prof.ssa Nicoletta Vitali, dirigente dell’Istituto Donadoni di Sarnico, da cui dipendono le scuole primarie di Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Credaro, Sarnico e Viadanica noncheè i plessi di scuola secondaria di primo grado (le Scuole Medie per intenderci) di Sarnico (Istituto E. Donadoni) e di Adrara San Martino.

 

La Prof.ssa Vitali ha esordito ringraziando il nostro Club ricordando il supporto dato al progetto Green School-Plastic Free con l’operazione di fornitura delle borracce con il logo della scuola e del nostro Club ai ragazzi della scuola primaria al fine di educarli e abituarli a portarsi a scuola i contenitori in allluminio “ricaricabili” a casa ed evitare l’uso delle bottiglie di plastica a perdere.

Un modo di insegnare ai ragazzi l’importanza della conservazione dell’ambiente e di come limitare ove possibile l’inquinamento che le plastiche stanno generando.

 

A seguire la Prof.ssa si è soffermata illustrando il piano formativo della scuola, con attenzione all’integrazione della scuola nel suo territorio, perché questa integrazione sia occasione di crescita, di esperienza e possibilità di allargare gli orizzonti.

 

Anche il Rotary è un “mezzo” per creare connessioni con il territorio e di questo il Club deve essere sempre attento e attivo per diffondersi sempre meglio e farsi conoscere attraverso iniziative di ogni genere.

 

Altre azioni che fanno parte del progetto condiviso sono la valorizzazione del patrimonio Donizettiano attraverso la Fondazione Donizetti, a cui il nostro Club è particolarmente vicino, e far crescere quell’orgoglio di vivere in un territorio che ha dato i natali a un compositore che merita di essere avvicinato ai più grandi musicisti della storia.

L’interscambio degli studenti con i coetanei stranieri, altro “argomento” a cui il nostro Club è particolarmente sensibile è un’altra azione che insieme portiamo avanti con esiti positivi mentre per il prossimo futuro diverse altre azioni sono in programma.

 

La preparazione degli studenti alle scelte formative che dovranno affrontare dopo la scuola secondaria è uno degli obiettivi più importanti che la Prof.ssa Vitali ha indicato per completare il viaggio che i ragazzi hanno intrapreso negli Istituti del plesso, obiettivo fondamentale per una crescita sana e mirata a cogliere le opportunità che il mondo offre a questi che saranno i futuri protagonisti della nostra società.

 

Un caloroso applauso e il nostro omaggio hanno concluso la serata del 20 Gennaio con il tocco della campana rotariana.

 

Redazione a cura di Flavio Forlani

 

 

 

 

Bollettino n. 13 del 27/1/2020 - a.r. 2019/20


“Emilio Gueli: “Riforma della prescrizione: ma di cosa stiamo parlando?”


Il relatore della conviviale del 27 gennaio u.s. è stato il nostro socio Emilio Gueli che ha tenuto un vivace e interessante intervento sulla riforma della prescrizione nei processi, tema di grande attualità e importanza non solo per gli addetti ai lavori.

 

Dopo avere brevemente illustrato il manifesto del diritto penale liberale e del giusto processo elaborato dall’Unione delle Camere Penali italiane, Emilio ha ricordato come nel 1988 sia stato introdotto il nuovo codice di procedura penale che ha favorito il passaggio dal vecchio processo di stampo inquisitorio (dove nel rito pretorile il magistrato conduceva indagini, costruiva prove e poi giudicava) a un impianto accusatorio in cui operano due parti (accusa e difesa) avanti un giudice terzo. E’ poi corso il richiamo all’art. 111 della costituzione che sancisce come il giusto processo si svolga nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a un giudice equidistante ed imparziale e la sua durata, assicurata dalla legge, deve essere ragionevole.

 

Sulla riforma della prescrizione, l’incipit del relatore è che, a sua sensazione, chi ne parla pubblicamente spesso non abbia adeguate conoscenze e che i proclami si basino su basi più politiche che scientifiche.

 

Fin dall’impero romano esiste un’esigenza di giustizia certa basata su norme chiare e ben determinate. Sulla base di ciò che è chiaro, qualcuno (ovvero chi amministra la giustizia) assolve e condanna e chi viene condannato deve esserlo in tempi ragionevoli. La giustizia è giusta se viene amministrata in tempi ragionevoli.

 

Nell’ambito della procedura penale, il processo si svolge in diverse fasi che si chiudono con l’assoluzione o la condanna, a cui poi segue l’espiazione della pena. Quest’ultima non deve essere concepita come vendetta avendo, invece, funzioni riabilitative e rieducative. Proprio per tali ragioni, l’espiazione della pena deve avvenire entro un tempo ragionevole dal compimento del fatto delittuoso.

 

Per meglio fare comprendere il concetto, Emilio ha illustrato un caso da lui personalmente seguito in cui è difensore di un ragazzo, all’epoca dei fatti diciottenne, coinvolto nel novembre 2011 in una rissa conclusasi con il ferimento di una delle persone coinvolte. Nel 2014 il suo assistito riceve dal pubblico ministero l’avviso di conclusione delle indagini e nel 2015 viene fissata la data del processo da tenersi nel dicembre 2019 (e poi non più tenutosi perché nel frattempo il reato si era prescritto). Fino a che punto lo Stato si arroga il diritto di rieducare l’eventuale colpevole del fatto delittuoso? Quanto tempo deve rimanere la spada di Damocle sulla testa di una persona chiamata a giudizio? Quale è stata l’incidenza negativa e dilatoria della Difesa?

 

Allo data della conviviale, il progetto di riforma proposto dall’attuale ministro della giustizia prevede che, dopo la sentenza di primo grado, la prescrizione smetta di decorrere.

 

La prima osservazione formulata dal nostro relatore è che non si hanno statistiche aggiornate sulla prescrizione dei reati in Italia. La mancata disponibilità di dati oggettivi rende debole la costruzione di qualsiasi riforma. Tuttavia, sulla base di dati risalenti di un paio d’anni, nel 65% dei casi la prescrizione estingue i reati già durante le indagini preliminari, mentre per un altro 10% ciò avviene con la sentenza di primo grado. Vuol dire che la riforma troverebbe applicazione solo nel restante 25% dei casi.

 

Se così fosse, la sospensione dei termini di prescrizione al raggiungimento della sentenza di primo grado sarebbe l’esempio di uno Stato che si arrende di fronte alle proprie inefficienze. Cosa può impedire a un processo di durare sine die? E come ci si immagina possa vivere un imputato se per un irragionevole lasso di tempo non dovesse conoscere l’esito di un processo?

 

Certamente, la macchina della giustizia ha modalità operative non del tutto efficienti. Di recente, il Presidente di un Tribunale lombardo ha emanato circolari per ridurre il numero di processi in quanto le cancellerie non riescono a evadere le sentenze prodotte. Per la medesima ragione, gli orari di apertura della cancelleria sono stati limitati a un’ora al giorno.

 

Secondo Emilio, la risoluzione dei problemi che interessano la giustizia e il processo penale non passa, tuttavia, dal recuperare impostazioni inquisitorie superate già da decenni né dall’introdurre limiti all’appellabilità della pena né dall’abolire i termini di prescrizione. La Carta costituzionale fissa già delle regole a cui affidarsi senza ricorrere a scorciatoie che possono negativamente incidere sulla ragionevole durata del processo e sul fondamentale diritto alla difesa.

 

La capacità del relatore di trasmettere con chiarezza il delicato argomento trattato è stata ampiamente riconosciuta dai soci e dagli ospiti presenti che hanno posto diverse domande al termine dell’intervento conclusosi, poi, con la consegna del tradizionale omaggio del Club al relatore e il finale tocco della campana rotariana.

 

Redazione a cura di Michele Modina

 

Bollettino n. 14 del 6/2/2020 - a.r. 2019/20

“Interclub Gruppi 2041-2042: I restauri del teatro Donizetti”

Interclub promosso dal RC Bergamo Sud con la partecipazione del RC Bergamo Città Alta, RC Bergamo Nord, RC Bergamo Ovest, RC Bergamo Hospital 1 Papa Giovanni XXIII, RC Sarnico e Valle Cavallina, RC Dalmine Centenario, RC Terra di S. Marco Orio al Serio.

 

L'iniziativa promossa da RC Bergamo Sud ha avuto un ricco programma con inizio alle ore 18 del 6 febbraio con la visita al cantiere del teatro Donizetti. Il numero dei partecipanti è stato notevolmente maggiore del previsto (oltre 270 persone) e pertanto è stato necessario entrare in teatro a gruppi a turno.

 

La visita nel cantiere del Teatro Donizetti è stata un privilegio per i rotariani di Bergamo!

Il Dr. Giorgio Berta (rotariano e Presidente della Fondazione Teatro Donizetti) ci ha accolti nel foyer del teatro introducendo gli interventi degli ingegneri che hanno progettato e seguito i lavori il cui termine è previsto per la fine di Giugno 2020. Il Dr. Berta ha introdotto l'ing. Berlucchi, progettista, e l'ing. Locatelli, direttore dei lavori, i quali hanno brevemente ripercorso gli oltre due anni di lavori che avrebbero dovuto riguardare soltanto la messa a norma degli impianti e dei sistemi di sicurezza, mentre invece è stato necessario intervenire anche sulle strutture del teatro avendo scoperto in queste alcuni “punti deboli” a cui mettere mano.

 

Dopo la visita al cantiere del Teatro Donizetti l'evento si è spostato al ristorante Al Pianone in Città Alta. La sala è riuscita ad accogliere tutti gli oltre 270 partecipanti ed è stato l'AdG Edoardo Gerbelli ad aprire la serata portando i saluti del Governatore Navarini e ringraziando chi aveva collaborato alla realizzazione di questa impegnativa iniziativa che ha coinvolto otto Rotary Club della provincia di bergamo.

 

Dopo il breve intervento di Edoardo Gerbelli abbiamo assistito ad un breve concerto con le musiciste Shinobu Nakamura Cardani (soprano) e Mihoko Miyagawa (pianoforte) che hanno eseguito un programma con Arie e musiche di Gaetano Donizetti.

 

Al termine del concerto è stata servita la cena terminata la quale Edoardo Gerbelli ha introdotto il Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che ha fatto un breve intervento sul tema del ruolo del Rotary nella vita culturale di Bergamo. Il Sindaco Gori ha ripercorso il periodo in cui è stato deciso di avviare il processo di ristrutturazione del Teatro Donizetti e ringraziato Berta per il lavoro svolto dalla Fondazione in questi anni: dalla ristrutturazione del Teatro fino al rilancio dell'Opera grazie anche alla pregevole e instancabile attività del Direttore artistico Francesco Micheli.

 

Gori ha ricordato quanto il Rotary sia presente nella vita culturale di Bergamo, dalla musica all'arte figurativa, con il catalogo delle opere dell'Accademia Carrara che ha favorito la scoperta di una tela di Mantegna nei depositi della Pinacoteca Carrara.

 

Ha preso poi la parola Giorgio Berta che ringrazia il suo Rotary Club Bergamo Sud e successivamente ricorda quando accettó l'incarico di Presidente della Fondazione Teatro Donizetti e gli anni in cui ha perfezionato la collaborazione con il Direttore Massimo Boffelli e Francesco Micheli, esperto e promotore delle iniziative relative al repertorio operistico.

Berta ha inoltre ringraziato tutti i professionisti che in questi anni hanno collaborato con la Fondazione Teatro Donizetti.

 

Di seguito è intervenuto Francesco Micheli facendo un excursus della storia recente dell' opera a Bergamo: una storia incredibile che ha portato questo genere musicale ad un pubblico vastissimo grazie ad iniziative sul territorio che hanno coinvolto un grande numero di cittadini.

Micheli ha ricordato che il Teatro Donizetti ha vinto a Berlino un premio internazionale come migliore stagione operistica in Europa e ha annunciato che per la riapertura del Teatro Donizetti lo spettacolo di inaugurazione del restaurato teatro sarà la rappresentazione dell’opera “Belisario” di Gaetano Donizetti con la direzione del maestro Riccardo Chailly e sul palco per la prima volta a Bergamo canterà il tenore Placido Domingo.

 

Al termine dell’intervento di Francesco Micheli ha preso la parola l'ing. Berlucchi, progettista della ristrutturazione del teatro, che ha ripercorso brevemente l'evoluzione delle diverse fasi dell'intervento che, partito dall'esigenza di mettere a norma tutti gli impianti e i sistemi di sicurezza, si è poi evoluto in numerosi altri interventi, molti dei quali imprevisti, riuscendo a contenere in misura apprezzabile l’aumento dei costi sostenuti.

 

Con legittimo orgoglio i relatori hanno ricordato quanto la città e la provincia di Bergamo con i suoi abitanti, abbiano dimostrato tanta generosità arrivando con le loro donazioni a coprire il 50% dei costi dell’intervento, affiancandosi all’altra metà sostenuta dalle istituzioni, testimonianza dell’amore dei bergamaschi per questo teatro che ospiterà le più diverse attività artistiche, dall’opera alla prosa ai concerti di musica di ogni genere per permettere la partecipazione a una vita culturale tanto attiva quanto bisognosa di spazi e strutture come questa.

 

Al termine della serata Edoardo Gerbelli ha ringraziato tutti i partecipanti e ha letto una lettera del Governatore Giuseppe Navarini consegnando una benemerenza al Teatro Donizetti, nelle mani di Francesco Micheli.

 

La serata al Pianone si è conclusa con il tocco della campana che ha annunciato il termine di questa importante iniziativa che ha riunito numerosi soci dei Rotary Club del Gruppo Orobico 1 e 2 intorno al “tempio della musica” di Bergamo: il Teatro Donizetti.

 

Redazione a cura di Alberto Nacci

 

Rinnovo Accordo di Collaborazione Con Comunità Per Minori Di Sorisole (Bg) “Don Lorenzo Milani” – Patronato San Vincenzo

Il giorno 29.09.2014 a Borgonato (Bs) presso Palazzo Lana Berlucchi, è stato rinnovato l’Accordo di Collaborazione volontaria e gratuita fra il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina, rappresentato dal suo Presidente pro-tempore (2014/2015), Umberto Romano, e don Fausto Resmini, direttore della Comunità per Minori di Sorisole "don Lorenzo Milani" con sede presso il Patronato S. Vincenzo in via Madonna dei Campi, 38 - 24010 Sorisole (BG), ciascuno a ciò appositamente autorizzato in nome e per conto dei rispettivi Enti, in forza delle deliberazioni dei rispettivi organi esecutivi.

L’Accordo ha per oggetto la disponibilità da parte del Rotary Club Sarnico e Val Cavallina (con la collaborazione degli altri club sostenitori: RC Bergamo Nord, RC Treviglio, RC Romano Lombardia e RC Dalmine Centenario) a fornire prestazioni di consulenza orientativa specialistica a favore della Comunità per Minori di Sorisole secondo le richieste rivolte, quando ritenuto necessario, da parte dell'Ente stesso. Il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina e gli altri Clubs sostenitori hanno infatti tra i soci tanti con professionalità specifica e adeguata alla funzione di consulenza e orientamento a favore delle persone in condizioni di disagio sociale ed economico.

Con il rinnovo dell’Accordo, il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina e la Comunità per Minori di Sorisole si impegnano reciprocamente ad ospitare, a titolo gratuito, sui propri portali web, i loro banner di riferimento per illustrare le forme di collaborazione avviate nel settore sociale e culturale.

 

dedicarsi alla
PORTALE COMUNITA' "DON MILANI"

 

 

 

 

Progetto comunicazione

Anche per l'anno rotariano 2016/2017 obiettivo rimane sempre quello di “avvicinare” il più possibile il Rotary al territorio in cui opera, incrementando i rapporti di collaborazione con le Istituzioni locali. In linea con questo filo conduttore, è stato già rinnovato il protocollo d’intesa (firmato la prima volta il 12 dicember 2011) che prevede una collaborazione tra il nostro Club ed il Consorzio Servizi Val Cavallina, con estensione anche al territorio della Comunità Montana dei Laghi.
Attraverso questo progetto, il Consorzio si impegna ad ospitare a titolo gratuito sui propri portali istituzionali e turistici il banner di riferimento del Rotary Club, con una web page di rimando e illustrazione delle forme di collaborazione avviate con il sodalizio nel settore sociale e culturale. Da parte sua, il Rotary Club Sarnico e Valle Cavallina si impegna, secondo il principio di reciprocità, ad ospitare a titolo gratuito sul proprio portale istituzionale il banner di riferimento del Consorzio Servizi Val Cavallina e del relativo portale istituzionale e turistico sul proprio sito web istituzionale, con una web page di rimando e illustrazione delle forme di collaborazione avviate con il sodalizio nel settore sociale e culturale. Intendimento di questo progetto è quello di promuovere il territorio e la conoscenza dei grandi progetti del Rotary.




PORTALE ISTITUZIONALE

PORTALE TERRITORIALE

 

invalcavallina

PORTALE TURISTICO

 


Prossimi eventi di Club


17/2/2020

ore 20:00

Ristorante

“Rossera”

Chiuduno

Body & Sound - FRAMES di Alberto Nacci

Serata aperta a coniugi e amici

24/2/2020

ore 20:00

Ristorante

“Rossera”

Chiuduno

Andrea Crupi: presentazione del libro “L’identità di un luogo”

Viaggio per immagini nell’ex Ospedale Riuniti di Bergamo

Serata aperta a coniugi e amici





Archivio Eventi di Club »




<<  Aprile 2020  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   


Area Riservata



Espandi / Chiudi


Bollettini

Per visualizzare i bollettini devi accedere all'area riservata con nome utente e password. Puoi farlo attraverso il box qui sopra 'Area Riservata' oppure attraverso questa pagina